Puntata di Entropia Massima dedicata ai data center. Mentre l'intelligenza artificiale alimenta una corsa senza precedenti alla costruzione di nuovi data center, in Italia e nel mondo crescono le mobilitazioni dei cittadini contro il loro impatto ambientale e sociale. Dalla Finlandia al Regno Unito, fino alle recenti manifestazioni in Lombardia, raccontiamo le proteste, le rivendicazioni dei comitati e le dimensioni impressionanti del fenomeno.
I numeri parlano chiaro: in Italia le richieste di connessione elettrica per i data center hanno superato i 100 gigawatt, mentre nel Regno Unito 315 progetti attendono di collegarsi alla rete, per una potenza richiesta di 73 gigawatt, ben superiore al picco di domanda elettrica dell'intero paese. Richieste, non consumi effettivi, ma sufficienti a mostrare la portata della trasformazione in corso.
Ne abbiamo discusso con Sergio Manera, fisico e membro del comitato di Certosa di Pavia, che ci ha aiutato a comprendere, dati alla mano, le conseguenze di questa espansione: consumi energetici e idrici, cementificazione, emissioni, ricadute economiche, ma anche le richieste dei comitati per una regolamentazione più rigorosa.
Infine, una riflessione sul futuro del digitale: chi decide quanti data center servono, per quali scopi e a beneficio di chi? È possibile immaginare infrastrutture digitali pubbliche, sostenibili e democraticamente governate, oppure dobbiamo lasciare che siano le Big Tech a decidere come utilizzare le risorse del pianeta?
Dopo tracciabi.li, oggi abbiamo parlato dell'esperienza di Bida.im, server autogestito bolognese che ci ha presentato alcuni progetti che mantengono insieme alle comunità che ne hanno bisogno. Tuttx invitatx a Hack-or-D(A|I), appuntamento curato dall'hacklab di Bologna nello spazio Vag61, dal 12 al 14 novembre.
Proseguiamo con aggiornamenti sul sequestro di un server di Autistici/Inventati ad Amsterdam (articoli raccolti su keepitfree.ai) e le risposte olandesi di contrasto all'imperialismo statunitense; notizie tristi da Cisti.org che ha dovuto fare i conti con un reclamo per violazione di privacy...
Infine raccontiamo della recente assemblea pubblica della campagna Nel mirino, di come si sta riorganizzando e di come potete farvi coinvolgere.
Giorgio Pirina esamina la diffusione dei data centre in Italia, territorialmente concentrata nell'area periurbana milanese. Dopo aver riferito dei "Critical Data Center Studies" e illustrato i rischi che sorgono per suolo, energia, acqua e qualità dell'aria, Pirina ricostruisce l'evoluzione della normativa nel 2026 sostenendo che essa risponde soprattutto alla richiesta di tempi certi da parte degli operatori e non a quelle dei comitati territoriali, che invece svolgono un lavoro di cura del territorio che l'etichetta Nimby non coglie.
Molto interessante è anche l'episodio del 13 ottobre di Piede Sinistro che torna a parlare di saccheggio e resistenza nei territori insieme alla giornalista Rita Cantalino, per fare il punto su ciò che si è messo in moto nelle ultime settimane. Ascolta l'edipisodio "La battaglia ai data center è ovunque"
Dopo i cortei del 25 Settembre, aggiorniamo su quel che si muove: da un lato, Banca Etica - insieme ad altre ONG ed associazioni del terzo settore - fa una lettera aperta alla Commissione Europea e al Governo italiano; dall'altro, la rete "Nel Mirino" continua a darsi appuntamenti di mobilitazione ed organizzazione. I prossimi sono il 14 Ottobre a Firenze, e il 22 Ottobre a Roma.
Inauguriamo un nuovo ciclo di appuntamenti in cui intervisteremo chi partecipa all'autogestione dei server. Iniziamo con Tracciabili, che ci racconta la loro storia, gli strumenti che mettono a disposizione, il modo con cui gestiscono il server, e ci danno qualche consiglio per chi vuole fare altrettanto.
Nella puntata del 28 settembre si è parlato degli impatti ambientali e sociali dei data center, e delle mobilitazioni che si stanno formando attorno al tema. In collegamento con
Prossimi appuntamenti: 3 Ottobre a Rho (MI); 10 Ottobre a Milano in Piazza della Scala
Puntata de Le Dita Nella Presa dedicata agli aggiornamenti sulle mobilitazioni che, a partire dalla solidarietà ad Autistici/Inventati, si oppongono alle sanzioni Usa. Facciamo un riassunto degli ultimi episodi e diamo i dettagli dei cortei che il 25 Settembre sfileranno a Roma e Firenze. Concludiamo la trasmissione rimandando l'ultimo episodio di Sbloccami - da Radio wombat.
Ascolta la puntata sul sito di Radio Ondarossa
Con la sua solita vena tagliente, Valter Vannini dedica la puntata del 10 set 2026 del suo podcast alle sanzioni USA contro il collettivo Autistici/Inventati.
Chi finanzia Trump (e Vance) ha bisogno di un potere autoritario per portare avanti la propria agenda. L'ordine mondiale basato sulle regole è finito, e non si torna indietro. Sganciarsi dall'Internet statunitense è necessario, e inevitabile.
[...]
Il caso di Francesca Albanese e della Corte Penale Internazionale hanno già portato un certo numero di Paesi europei a concludere che ogni infrastruttura in mano agli Stati Uniti è un rischio. Le migrazioni di intere pubbliche amministrazioni da Windows a Linux, e da Microsoft Office a suite di software libero si stanno moltiplicando senza fare troppo rumore, ma quest'ultima uscita trumpiana dovrebbe fare svegliare proprio tutti.
Perché l'ordine esecutivo di Trump dice tre cose:
Si può leggere la trascrizione del podcast sul sito di DK
Oppure ascoltarlo(consigliato)
Dopo l'aumento del prezzo dei dischi a stato solido, è arrivato anche quello delle RAM: prezzi circa raddoppiati in un solo anno, e anche questa volta è colpa del boom dell'IA: l'enorme domanda di hardware fatta da una manciata di aziende ha completamente cambiato il settore. Non perdiamo l'occasione, però, per accumulare più dettagli del necessario e capire un po' meglio come funziona questo settore, quali sono le aziende che lo compongono, come si sono comportate in passato e cosa ci possiamo aspettare per il futuro.
Lo svolgimento contemporaneo della finale dei mondiali di calcio ci permette di parlare dei recenti sequestri di siti per violazione di copyright. I sequestri sono stati effettuati dal governo statunitense e segnano un ulteriore inasprimento del controllo su Internet, in quanto si tratta di siti che sono stati rimossi globalmente da Internet. Un effetto, per capirci, molto più forte di quelli fatti dal Piracy Shield. Questo provvedimento - non senza precedenti ma comunque significativo - è un ulteriore tassello in un internet in cui le garanzie di quello che una volta si chiamava cyberspazio vengono sistematicamente smantellate.
Per quanto corrotta e stupida la corte, i cantori non mancano mai. Ho letto con una certa fatica una breve intervista sul Sole24Ore a firma di Roberto Manzocco, segnalatami dall'implacabile Daniele.
Inizialmente avevo desistito, non tanto perché avevo 32 gradi in casa, ma per l'incipit:
I dati personali sono il nuovo petrolio.
Che è sempre stata una stronzata sesquipedale, ma nella mia ingenuità pensavo che dopo dopo dieci anni che ne parliamo e che tutti vedono con i loro occhi che interessi serve, pensavo fosse almeno passata silenziosamente nel dimenticatoio degli AI bro.
E invece no, perché arriva il fenomeno che si mette a fare discorsi come se fossimo a Dicembre 2022, avessero lanciato chatGPT ieri, e non ci avessero già strinato i cabbasisi a suon di puttanate.
Parliamo del prof. Stefan Lorenz Sorgner, filosofo transumanista che insegna alla John Cabot University a Roma.
Come già Cesare ragazzi, anche Sorgner ha avuto un'idea meravigliosa: i problemi dell'Europa derivano dal fatto che non fa come gli USA e la Cina.
Ascoltate il podcast
Internet è sempre più un ambiente per bot: i dati di Cloudflare indicano che il 57% delle richieste di pagine Web provengono da Bot. Ma quando, come e perché è successo? E cosa c'entra questo con il maggior controllo operato dalle grandi aziende?
Per chi ha la passione delle telenovele, il mondo dell'IA fa per voi. In questo episodio, il governo Usa proibisce ad Anthropic di esportare i suoi gioielli, a causa di una soffiata di Amazon, che del resto ha interessi con OpenAI. E se invece il governo l'avesse fatto proprio perché è in combutta con Anthropic, seguendo la nota strategia in cui si millantano strumenti "troppo potenti" senza mai esibirli? Nel frattempo Anthropic se la prende con Alibaba.
Ue: ritorna il tentativo di approvare la legge sul controllo delle chat con la scusa della lotta alla pedofilia. La legge, già nota come ChatControl era già stata respinta dal Parlamento europeo.
Carrellata di notiziole: l'FCC vuole dei telefoni più "sicuri", Meta invece vuole (continuare a fare) degli occhiali che facciano riconoscimento facciale... e molte altre!
Concludiamo con lo scontro tra l'ATAC e il cambiamento climatico (qui inteso nel senso dell'avvicendarsi delle stagioni).