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Pillole di informazione digitale

Segnalazioni di articoli su diritti digitali, software libero, open data, didattica, tecno-controllo, privacy, big data, AI, Machine learning...

Il 26 agosto 2026 gli USA hanno sanzionato Autistici/Inventati (A/I) - collettivo italiano che dal 2001 fornisce infrastrutture digitali a movimenti e attivist*: email, hosting (noblogs), mailing list, chat, videoconferenze, streaming e servizi legati alla privacy e all’anonimato - con l'accusa di fornire supporto al terrorismo di estrema sinistra ovvero la fantomatica organizzazione antifa.

L'hacklab AvANa respinge con forza le accuse dell'amministrazione Trump e rivendica il diritto a un'internet autogestita e fuori dalle logiche commerciali.

Il 28 agosto gli USA hanno bloccato unilateralmente il sito autistici.org e, a cascata, le mail, chat, e altri servizi di A/I, bloccando decine di migliaia di persone, attivist*, collettivi, associazioni e organizzazioni politiche. Questo è stato possibile perché la maggior parte dei domini di internet (come ad esempio .org) sono sotto l'influenza diretta degli Stati Uniti.

Il collettivo A/I si è mobilitato immediatamente per mitigare il problema e ora gran parte dei servizi sono comunque funzionanti: ad esempio, l'accesso all'homepage è stato spostato sul sito inventati.org .

Se le sanzioni rimangono attive istituti finanziari e fornitori di servizi internet chiuderanno i rapporti con Autistici, e la destra italiana ha già annunciato interrogazioni parlamentari a livello italiano ed europeo contro Autistici/Inventati.

Fermarli tocca a noi!

Guarda cosa si può fare nel sito di AvANa e nel sito della campagna di Keep it free

Il 26 agosto 2026 una distopia che avremmo potuto leggere in un libro cyberpunk degli anni Novanta si è fatta realtà.

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio (equivalente al ministro degli esteri) ha dichiarato (l'ennesima) guerra: non a uno stato sovrano, non a una pericolosa organizzazione sovversiva ma a un piccolo collettivo di volontarie italiani, Autistici/Inventati.

Questo piccolo collettivo che esiste da quasi trent'anni. Offre servizi digitali (mail, spazio web, mailing list, sistemi di videoconferenze, ecc) a chiunque abbia a cuore privacy e riservatezza, a chiunque non voglia regalare i propri dati e metadati a società, in particolare BigTech USA, che utilizzano i nostri comportamenti online per monetizzare, blandire, persuadere e portare avanti i loro perversi obiettivi di dominio e devastazione.

Come CIRCE sono tanti anni ormai che parliamo dell'importanza di costruire e abitare mondi digitali che non siano composti di sole "tecnologie del dominio": tecnologie tossiche al servizio dei perversi scopi necrofili di un manipolo di sociopatici miliardari. Promuoviamo e sviluppiamo tecnologie conviviali: tecnologie fatte per le comunità, costruite su misura da chi le utilizza per stare meglio insieme, per divertirci, per creare, per costruire un mondo dove nessuno debba più obbedire o comandare, neanche le macchine.

leggi tutto sul sito di CIRCE

Il 26 agosto il governo USA ha sanzionato il collettivo Autistici/Inventati come organizzazione terrorista. Su Radio Ondarossa è andato in onda uno speciale per esprimere solidarietà, parlare della situazione e capire i prossimi passi per arginare la follia degli Stati Uniti d'America contro la comunicazione indipendente. Lo speiale è andato in onda in ponte radio con Radio Neanderthal di Napoli, Radio Eustachio di Verona, Radio Black out di Torino, Radio Wonbat di Firenze, Radio Quar (solo on line).

Ascolta la registrazione

Di seguito il comunicato di Solidarietà di AvANa - AVvisi Ai NAviganti.

Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau.

l'approfondimento della trasmissione di Radio Blackout inizia analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni

Ascolta il podcast dell'approfondimento

Ascola la puntata completa sul sito di Radio Blackout

Tra body cam, riconoscimento facciale e decreto sicurezza i diritti umani in Italia vanno sempre peggio. Il rapporto annuale di Amnesty International, presentato lunedì 28 aprile a Roma, non fa classifiche, come accade per altri indici, come quello internazionale sulla trasparenza. Ma dalla conferenza stampa e, soprattutto, dalle pagine del volume, si delinea un quadro a dir poco complesso.

A preoccupare la ong è, tra gli altri temi, anche l'utilizzo indiscriminato delle nuove tecnologie, dell'intelligenza artificiale e delle piattaforme come strumenti di repressione e di diffusione di notizie false e fuorvianti, Quella che il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, definisce “miscela malefica tra autoritarismo e tecnocrazia”.

Il paradosso italiano è che invece di dare la possibilità a chi manifesta pacificamente di segnalare abusi commessi dalle forze dell'ordine attraverso codici identificativi apposti sulle divise, si dotano queste ultime di strumenti tecnologici avanzati per colpire e identificare i manifestanti.

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