Pillole

Pillole di informazione digitale

Segnalazioni di articoli su diritti digitali, software libero, open data, didattica, tecno-controllo, privacy, big data, AI, Machine learning...

Siamo partite da un recap delle recenti/prossime iniziative a cura di AvANa, hacklab locale:

e sempre a proposito di iniziative passate, abbiamo raccontato qualcosa di HackInSOCS, occasione di ritrovo della comunità Hackmeeting a Milano, dal 27 al 29 marzo scorso.

In un crescente clima di oppressione e repressione digitale, invitiamo a consultare un paio di risorse utili per la tutela dei dispositivi personali e di tutte le preziose relazioni e informazioni che contengono:

infine, un compagno del Quarticciolo presenta un'iniziativa sul tema dei dati "aperti", a partire da esperienze locali: come organizzarsi dal basso per smontare le retoriche "data-driven" che calano dall'alto per giustificare, ad esempio, il decreto Caivano? Appuntamento sabato 18 aprile alle 16 PUNTUALI!

Partiamo con un racconto, e un'analisi, di due sentenze a danno di Meta e Google che indicano che queste piattaforme usano la creazione di dipendenza come strumento fondamentale, e che questo crea danni reali alle sue utenti. Daranno il via ad un gran numero di cause simili? E se sì, quali conseguenze potrebbero avere?

Finché l'argomento del dibattito rimarrà confinato alle conseguenze su chi è minorenne - invece di riconoscere che queste piattaforme sono dannose per l'intera società - il rischio è che questo costituisca un'ulteriore spinta verso verifiche dell'età sempre più stringenti. A tal proposito, parliamo delle leggi in California e Brasile che introducono la verifica dell'età a livello di sistema operativo.

Concludiamo con alcune gravi vulnerabilità recenti trovate su iOS e su Telegram.

Comunicazione di servizio: le dita nella presa non andrà in onda il 5 Aprile.

Ascolta la trasmissione nel sito di Radio Ondarossa

Una puntata di solo notizie positive: raccordo.info, un aggregatore di movimento; appuntamenti di hacking a Milano; spettacolo teatrale per parlare dell'IA a scuola; sindacalizzazione dellə lavoratorə che annotano i dati per l'IA; il progressivo abbandono del software proprietario statunitense da parte di varie amministrazioni europee.

Apriamo con la presentazione di raccordo.info, un "aggregatore di movimento", ovvero un sito in cui trovare tutti (o quasi) i contenuti prodotti da realtà di movimento. Un modo per informarsi fuori dai social media commerciali, senza tracciamento né profilazione né app da installare.

Proseguiamo con la presentazione di HackInSocs 2026, appuntamento di hacking: 27-28-29 settembre al Settore Occupato Città Studi, Via Celoria 22, Milano

Con Stefano Penge, autore di 1RxI - Un robot per insegnante , parliamo di come è nato questo spettacolo teatrale che ha lo scopo di divulgare i punti critici dell'introduzione dell'IA a scuola.

Ci spostiamo in Kenya, per proseguire il ragionamento iniziato alcuni mesi fa sulla quantità di lavoro invisibile che è implicita in quella che chiamiamo intelligenza artificiale. Lo facciamo leggendo alcune dichiarazioni della Data Labelers Association, realtà che organizza lavoratori e lavoratrici di questo settore.

A partire dalla decisione del governo tedesco di rendere obbligatorio l'uso dello standard ODF - cioè quello promosso da LibreOffice - a scapito dell'OOXML - che invece è di Microsoft - parliamo della progressiva migrazione delle pubbliche amministrazioni europee verso software non-statunitensi e tendenzialmente con licenze open source in nome della sovranità digitale.

Ascolta l'audio sul sito di Radio Ondarossa

Lotte nei Paesi Bassi contro Microsoft e sionismo; Palantir e il (nuovo) militarismo; shutdown di Internet in Iran, Tanzania e non solo; aumentano i progetti per nuovi datacenter, ma aumenta anche l'opposizione alla loro costruzione.

Apriamo la puntata con una rassegna delle lotte nelle università olandesi nell'anno scorso in solidarietà con la Palestina, contro le collaborazioni con Israele e gli accordi tecnologici con Microsoft.

A proposito degli effetti della ricerca delle università israeliane, riportiamo un articolo scritto da un ex dipendente di Palantir, che ci permette di ragionare sul cambiamento delle modalità della guerra nell'era della sorveglianza digitale.

Parliamo di internet shutdown: dal caso dell'Iran (tuttora in corso) allarghiamo lo sguardo al meno noto blocco in Tanzania e altre forme di censura massiva. Approfondisci su: Keep it on; ooni; puntata di stakkastakka, dedicata al tema; netblocks.

Infine, parliamo di datacenter: l'accelerazione dello sviluppo dell'infrastruttura informatico passa anche per la costruzione di sempre nuovi datacenter, sempre più grandi. La costruzione di datacenter subisce però più opposizioni che in passato, grazie ad una maggiore consapevolezza sui loro effetti. Per capire quanto poco siano realistiche le aspettative di un datacenter "ecologico" (sempre paventato da chi li vuole costruire), leggiamo il comunicato di... Microsoft. Approfondisci sulle Pillole

Ascolta la puntata sul sito di Radio Onda Rossa

Puntata con aggiornamenti vari su disinformazione, censure, alleanze tra BigTech e Usa che mettono in crisi le nostre posizioni. A rallegrarci ci pensa Martha Root e la sua azione contro i siti di dating dei suprematisti bianchi.

La disinformazione israeliana continua a trovare un alleato in Google: questa volta la campagna riguarda le ONG sotto attacco.

Prosegue il braccio di ferro tra l'Agcom e Cloudflare riguardo al Piracy Shield e alla censura sul DNS: alla multa di Agcom, la risposta potrebbe arrivare dal governo Usa, di cui Cloudflare invoca la protezione.

All'ultima edizione del CCC - Chaos Communication Congress - una delle presentazioni mostrava come ci si è potute infiltrare dentro ad un sito di dating di stampo suprematista, riservato a persone bianche, con l'uso di un chatbot. Come ciliegina sulla torta, i dati sono stati pubblicati e il sito cancellato.

Conclusione con un approfondimento sul blocco di Internet in Iran. Mentre le proteste vanno avanti, la sera dell'8 Gennaio il blocco è diventato pressoché totale: dall'Iran non c'è più connettività con altri paesi.

Ascolta l'audio sul sito di Radio Onda Rossa

Il 2026 inizia con l'attacco al Venezuela, chiaramente motivato dal petrolio. Cosa si può dire di Taiwan? Quanto incide la produzione di chip sull'isola sugli equilibri geopolitici? Partiamo da lì, passiamo dai costi della RAM, e proviamo a fare qualche ragionamento sul tanto temuto (o auspicato?) scoppio della bolla dell'intelligenza artificiale.

Notiziole:

  • In Uzbekistan, un leak nel sistema di sorveglianza delle automobili ne mostra il funzionamento e la pervasività
  • TikTok diventerà a guida Oracle, e le personalità più in vista sono decisamente schierate con il sionismo
  • L'Europa si accorge di essere alla mercé delle norme statunitensi (in particolare il Cloud Act) sull'accesso ai dati. Sarà la volta buona per sviluppare soluzioni alternative a quelle fornite dalle Big Tech statunitensi?
  • L'antitrust italiana sanziona Apple per delle regole sull'App Store riguardanti la privacy; e ordina a Meta di ammettere anche chatbot concorrenti su WhatsApp

Iniziamo segnalando un articolo da Logic che ci aiuta a riconoscere il sistema di caste indiano nella struttura di alcune delle applicazioni di "gig economy" destinate a quel mercato.

Con una compagna in studio facciamo delle riflessioni su un testo pubblicato sul sito di hackmeeting. A proposito, il prossimo hackmeeting è 12-14 Giugno al Csa Next Emerson a Firenze.

Notiziole:

  • Il treno a idrogeno non lo vuole neppure la Francia. Alstom chiude la sua unità di sviluppo su questa tecnologia, e l'Italia è rimasta l'unico acquirente di questo treno
  • No, il ChatControl non è ancora stato approvato
  • Sì, Elon Musk è più forte di Gesù, almeno secondo Grok

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Puntata di Le Dita Nella Presa dedicata all'estrattivismo in Ecuador.

Con una compagna del Frente Nacional Antiminero parliamo di estrattivismo in Ecuador. Dopo i "boom" delle banane e del petrolio, il governo Noboa accelera i progetti legati, stavolta, alle megaminiere. Come ci ricorda Erika, cambiano soltanto i nomi mentre vediamo impiegate le stesse pratiche di violenza e sfruttamento dei territori e delle vite considerate sacrificabili: il Plan Condor diventa Plan Fenix e all'oro nero si affianca l'estrazione ancora più massiccia di oro e rame. Ma continuiamo a tessere resistenze transnazionali.

Ascolta l'audio dell'intervento

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Dal governo Usa, un'altra perla targata Mike Waltz: scoperto l'utilizzo di un'applicazione di messaggistica "fork" di Signal che, a differenza dell'originale, memorizza tutte le conversazioni in un archivio "sicuro", accessibile a... tutto il mondo. A sviluppare questo Signal pezzotto, la TeleMessage, una ditta israeliana legata all'IDF.

Facciamo una parentesi nel mondo del trasporto pubblico, guardando più nel dettaglio la notizia relativa all'incremento di produttività: stagnazione della busta paga e utilizzo dei bonus come strumento per erodere i diritti più basilari, a partire da malattia e infortuni.

Torniamo all'informatica, con la sezione delle notiziole:

  • progetti di software libero cercano di limitare l'impatto negativo dell'invio di segnalazioni da parte di sistemi basati su LLM
  • Meta torna a ricercare l'integrazione, sui suoi occhiali dotati di telecamere, di sistemi di intelligenza artificiale che vi ricordano come si chiama la persona che avete davanti
  • una ricerca sulle possibilità di persuasione degli LLM viene condotta su Reddit ignorando le regole della comunità e con discutibile attenzione all'etica, in nome del bisogno di conoscenza

E non dimenticate: a fine mese c'è Hackmeeting!

Ascolta la puntata sul sto di Radio Onda Rossa

La prima metà della trasmissione è dedicata al trasporto "pubblico" a Roma, al tema della sua privatizzazione e degli effetti concreti che questo causa: dai "normali" autobus che non passano, alla più sofisticata mancanza di interoperabilità con i sistemi informativi dell'Atac. Facciamo qualche considerazione sui meccanismi di privatizzazione e sulla tattica degli "spezzettamenti".

La seconda metà è invece dedicata alla notizia del recente blackout in Spagna, e all'accusa che le rinnovabili siano la causa. Cerchiamo di distillare la parte di verità contenuta in questa informazione, contestualizzandola però con delle spiegazioni su come funziona, a grandi linee, la rete elettrica e con uno sguardo anche all'importante precedente del blackout del 2003 in Italia.

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