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Pillole di informazione digitale

Segnalazioni di articoli su diritti digitali, software libero, open data, didattica, tecno-controllo, privacy, big data, AI, Machine learning...

Nella puntata 10 di Entropia Massima, tutti i lunedì su Radio Onda Rossa, presentazione del libro "Tecnologie conviviali". Ospite Carlo Milani, autore del libero.

Tra i temi trattati: esseri umani e esseri tecnici, adattamento e esattamento, Non c'è spazio per il pessimismo nella situazione in cui siamo precipitati, possiamo solo riconoscere la sostanza non neutrale della tecnologia che ci viene propinata e guardare al futuro con ciò di cui siamo capaci e che ci rende felici: convivialità. Ritrovarsi in un contesto locale a giocare con la tecnologia insieme alle persone con cui stiamo bene, senza seguire percorsi predeterminati, senza ansia da prestazioni, senza obiettivi totalizzanti, per liberarsi insieme nel mutuo appoggio e diffondere potere trasformativo.

Ascolta la registrazione della trasmissione sul sito di Radio Onda Rossa

Le macchine digitali con cui conviviamo dicono molto del modo in cui trattiamo noi stessi e il mondo, mettendoci di fronte alle nostre contraddizioni. Questa esplorazione – né tecnofila né tecnofoba – delle relazioni che intratteniamo con le tecnologie propone scenari inediti in cui possiamo non solo immaginare ma anche costruire concretamente relazioni diverse, prive delle gigantesche asimmetrie di potere che connotano oggi il rapporto tra umani e macchine.copertina_libro_k_560

Di seguito un brano tratto dalla prefazione del libro di Davide Fant.

Il Demone di Tik Tok

Mi presento sono il demone di TikTok / A me lasciati andare e non farai più flop / Occhio ai cuoricini, collezionane tanti / Entra nella gara, sarai tra i più importanti / Ti mostro chi ha successo così presto capirai / Come essere apprezzato e il tuo status alzerai / Trucco 1: mostra ammicca – sarà mica un dramma / Aggiungi doppi sensi e poi spamma / Trucco 2: sii simpatico – spingi sul ridicolo / Trucco 3: sii estremo – gioca col pericolo!

Quello che avete letto è la voce del demone di TikTok. L’abbiamo evocata con un gruppo di adolescenti. Siamo riusciti a materializzarla addirittura in forma di rap.

Non molti sanno che ogni applicazione, anzi, ogni tecnologia, contiene un demone, una presenza che può essere anche molto insidiosa perché ha il potere di influenzare i nostri comportamenti senza che ne siamo consapevoli.

Possedere i poteri per percepirne la presenza è quindi più che mai importante: se percepiamo la direzione verso cui uno strumento vuole spingere il nostro agire possiamo attivare strumenti per resistergli, oppure scegliere di sostituirlo con un altro; siamo liberi di giocare la nostra parte.

È per questo che gli adepti di CIRCE, il Centro Internazionale di Ricerca per le Convivialità Elettriche, sono invitati nelle scuole, negli spazi culturali, incontrano gruppi di giovani e di meno giovani, per iniziare più persone possibile (quelle che lo desiderano…) a questa inusuale pratica emancipatoria.

Come ogni potere non è immediato prenderne possesso. Ci vuole la pazienza che ogni iniziato deve mantenere, ci vuole un cambio di sguardo, lo sforzo di muoversi su una prospettiva diversa; e poi è necessario un gruppo di riferimento per confrontarsi, camminare insieme, perché nessuna liberazione è mai solitaria.

In questo radicale ripensamento del nostro rapporto con la tecnologia, che non a caso riecheggia le tesi di Ivan Illich, adeguandole però al mondo digitale, Milani ci invita a instaurare una diversa relazione con quegli «esseri tecnici» – elettrodomestici, computer, robot industriali… – che ormai vivono con noi, rendendoci apparentemente sempre più potenti (e di fatto sempre più subordinati). E lo fa puntando l'attenzione su quelle gerarchie oppressive, tipiche delle nostre società, che si replicano anche nelle relazioni fra umani e macchine, producendo una tecnoburocrazia che intende comandare e governare le macchine proprio come comanda e governa gli umani. Eppure, ci dice Milani, un'altra evoluzione è ancora possibile. Se infatti l'attuale sistema tecnoburocratico poggia su scelte quotidiane di delega, sottomissione e conformismo, l'attitudine hacker rappresenta lo sguardo curioso di chi è alla ricerca di un uso conviviale delle macchine. Un approccio capace di riconfigurare la nostra visione tecnosociale, affrancandola dal rapporto comando/obbedienza proprio dell'immaginario gerarchico."

e ancora:

Per un’educazione emancipante alla tecnologia

"Il libro che avete tra le mani serve anzitutto a questo: a scovare demoni. Ci accompagna in un viaggio in cui, come nell’attività raccontata in apertura, si impara a guardare con occhi diversi le tecnologie: osservare con attenzione i dettagli, togliere gli strati, curiosare dietro gli schermi, per poi condividere quello che scopriamo. Ci propone una prospettiva rara, tanto più nel mondo educativo: quella di approcciare gli strumenti che fanno parte della nostra quotidianità focalizzando le dimensioni oppressive, di dominio, per poi aprire percorsi di emancipazione.

È un testo che non si limita alla parte teorico-critica, ma osa proporre nuovi sentieri percorribili, per quanto talvolta inconsueti. L’attività laboratoriale di cui ho raccontato è solo una delle tante declinazioni pratiche generate delle riflessioni che trovate nelle prossime pagine, una sfida a cui da diversi anni ci stiamo dedicando – tra sperimentazione, ricerca, divertimento – insieme allo stesso autore e agli altri compagni di avventure di CIRCE, più volte richiamata nel testo."

Indice del libro.

Prefazione di Davide Fant // Introduzione // CAPITOLO PRIMO Esperti // CAPITOLO SECONDO La rete, questa sconosciuta // CAPITOLO TERZO Evoluzioni tecniche // CAPITOLO QUARTO Questioni di scala // CAPITOLO QUINTO Attriti e frizioni. Ambienti tecnici associati // CAPITOLO SESTO Pedagogia hacker // Conclusione // Bibliografia di riferimento // Ringraziamenti

Leggi la scheda del libro nel sito dell'editore

Leggi la prefazione del libro di Davide Fant

Il libro è disponibile in tutte le librerie, sul sito dell'editore (acquista qui) e presto anche online con il metodo Vulgo. I materiali di approfondimento sono disponibili sul sito dell'editore

I motivi per smettere di essere utenti delle piattaforme degli oligopoli USA sono vari e diversificati. Ciò non significa smettere immediatamente di utilizzare i social network e gli altri servizi delle grandi aziende tecnologiche americane.

Siamo tutte nella stessa barca e abbiamo tutte vulnerabilità che vengono sfruttate dalle megamacchine per farci passare molto tempo "attaccate" alle loro piattaforme. Si tratta di intraprendere un percorso alla scoperta degli automatismi che mettiamo in atto che ci impediscono di scegliere, inventando soluzioni che facciano tesoro delle alternative tecnologiche già esistenti.

Entriamo nel vivo e vediamo alcuni dei motivi per cui vale la pena intraprendere questo percorso.

Leggi l'articolo completo nel sito di C.I.R.C.E.

Giovedì 31 marzo presso il Teatro del Lido di Ostia C.I.R.C.E. ha partecipato al convegno conclusivo del Progetto DOORS: L’ARTE È EDUCAZIONE porte aperte a cultura, bellezza e desiderio per nuove politiche educative.

Davide Fant e Agnese Trocchi hanno parlato della Pedagogia Hacker.

Sul sito di C.I.R.C.E. potete Guardare il video dell'intervento, introdotto da Chiara De Angelis, del Magazzino dei Semi,

L'evento è stato organizzato da CIES Onlus: progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

Il 9 e 10 aprile a Torino si è svolto il WarmUp di Hackmeeting 2022.
Costruire comunità resistenti complici nelle lotte, saldare relazioni di fiducia tra le moltitudini sommerse nell'estrattivismo cognitivo, riuscire ad immaginare e a costruire tecnologie conviviali che sostituiscano le megamacchine digitali. Non promettiamo la rivoluzione ma il crepuscolo degli dei, per farlo inietteremo lo shellcode nel paese reale, andando nelle case ma sopratutto nei cuori di chi ancora ci crede, a decifrare le blockchain corrotte di un sistema che nulla ha più di umano se non la scalabilità del vostro frigorifero nel cloud, insomma, in una parola, quantum machine learning :)
Questo è quanto si legge nella Home Page del sito.

Il programma è stato molto ricco. Potete leggerlo sul sito di Hackrocchio

C'era stata la Grande Peste di Internet, poi c'era stata anche la Seconda Grande Peste di Internet, il gruppo di amici e amiche che avevamo conosciuto con Internet, Mon Amour, si era di nuovo riunito in una casa in una valle alpina, ai confini delle mappe. Alcune di loro non c'erano più, altri più giovani e altre più anziane erano arrivate. Questa è una delle storie che si raccontarono in quei giorni davanti al fuoco. È una storia che parla di criptomonete, blockchain e NFT.

Era meglio se continuavo a fare i disegnetti

Bartolo, quarant'anni suonati, gli ultimi 15 trascorsi notte e giorno davanti al computer. La notte crea mentre il giorno è ostaggio del lavoro salariato come grafico presso un ente statale che gli garantisce un tetto sulla testa e il frigorifero pieno.

Leggi tutta la storia di Agnese Trocchi, autrice di Internet Mon Amour, sul sito di C.I.R.C.E.

Il progetto di Agnese Trocchi e Alessia Bleve per insegnare attravero la "pedagogia hacker" come relazionarsi in maniera corretta con le nuove tecnologie. "Quanto sono nella 'zona macchina' i bambini producono dopamina; ecco come tirarli fuori di lì"

"Sì, è giusto, i bambini non devono stare sui social. Ma la soluzione non sta nel divieto, perché ogni divieto è aggirabile. Non esiste una soluzione tecnologica, tantomeno 'tecnomagica'. Abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale. Perché queste piattaforme invadono la nostra vita in modo capillare e in noi, di pari passo, dovrebbe aumentare la consapevolezza di quello che accade quando entriamo in relazione con le macchine".

Intervista su "La Repubblica"

Nell’ambito del progetto DOORS, a dicembre 2020 è iniziato il laboratorio online di formazione gratuita in Pedagogia Hacker per insegnanti ed educatori a cura di Magazzino dei Semi in collaborazione con C.I.R.C.E. (Centro Internazionale per le Convivialità Elettriche). Il percorso di formazione multimediale è condotto da Agnese Trocchi insieme a esperti di comunicazione, formazione e nuove tecnologie. Agnese è social media strategist, copywriter, storyteller ed autrice del libro “Internet mon amour” dove esplora il rapporto sottile tra tecnologie informatiche e mezzi di comunicazione.

Leggi l'intervista intera