Dopo l'aumento del prezzo dei dischi a stato solido, è arrivato anche quello delle RAM: prezzi circa raddoppiati in un solo anno, e anche questa volta è colpa del boom dell'IA: l'enorme domanda di hardware fatta da una manciata di aziende ha completamente cambiato il settore. Non perdiamo l'occasione, però, per accumulare più dettagli del necessario e capire un po' meglio come funziona questo settore, quali sono le aziende che lo compongono, come si sono comportate in passato e cosa ci possiamo aspettare per il futuro.
Lo svolgimento contemporaneo della finale dei mondiali di calcio ci permette di parlare dei recenti sequestri di siti per violazione di copyright. I sequestri sono stati effettuati dal governo statunitense e segnano un ulteriore inasprimento del controllo su Internet, in quanto si tratta di siti che sono stati rimossi globalmente da Internet. Un effetto, per capirci, molto più forte di quelli fatti dal Piracy Shield. Questo provvedimento - non senza precedenti ma comunque significativo - è un ulteriore tassello in un internet in cui le garanzie di quello che una volta si chiamava cyberspazio vengono sistematicamente smantellate.
La disponibilità di memoria per PC sta attraversando una fase di tensione che sta modificando dinamiche di mercato considerate ormai consolidate. L'aumento dei prezzi delle RAM più recenti (DDR 4 e DDR 5) e la scarsità di chip stanno riportando in circolazione componenti che sembravano definitivamente superati, come i moduli DDR 3.
Negli ultimi mesi la domanda di memoria ha superato la capacità produttiva dei principali fornitori, impegnati a rifornire i datacenter in cui girano gli LLM delle varie IA, generando un incremento dei prezzi che ha colpito in modo evidente soprattutto le DDR 5. Le vendite di schede madri compatibili con DDR 5 hanno registrato un calo significativo, mentre anche le DDR 4, dopo una breve fase di stabilizzazione, hanno iniziato a mostrare segnali di indebolimento nella disponibilità, con conseguenti aumenti di prezzo.
La contrazione dell'offerta non riguarda solo i moduli di memoria, ma l'intero ecosistema necessario al loro funzionamento. La tecnologia DDR 5 integra sul modulo parte dell'elettronica di gestione dell'alimentazione, aumentando i costi di produzione e rendendo più complesso mantenere volumi elevati. Questo fattore contribuisce a spiegare perché la disponibilità sia più fragile rispetto alle generazioni precedenti.