Mercoledì 11 novembre Carlo Milani (C.I.R.C.E.) sarà ospite del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino, che ogni due mercoledì del mese apre le sue porte non solo agli esperti e a tutti coloro i quali lavorano con Internet, ma anche ad appassionati e cittadini.
"Pedagogia hacker è tirare i fili delle nostre connessioni.
Abbiamo cominciato durante le formazioni di autodifesa digitale, per valorizzare quanto imparato negli hacklab. Molti i lati oscuri: suprematismo nerd; cooptazione da parte di agenzie, servizi, padroni vari; soluzionismo tecnologico e così via. L’accumulo di potere tecnico genera mostri di dominio tecnocratico.
In un decennio di laboratori, come C.I.R.C.E. abbiamo messo a punto attività formative e attivazioni personali. Ma l’alienazione tecnica continua ad aumentare.
Fare pedagogia hacker vuol dire osservare le continue catastrofi tecnologiche; fare un passo indietro, indagare i nostri vissuti per smascherare gli schemi di gioco dei sistemi alienanti in cui abitiamo.
Ci sono sempre esperienze: corpi, umani e non. Dietro le interfacce, il lavorio di gigantesche megamacchine; insieme a noi, altri umani, ingranaggi fra gli ingranaggi. Tiriamo i fili delle nostre automazioni per scoprire cosa c’è sotto: i demoni della tecnologia.
Letteralmente. Costruire tecnologie conviviali significa auto-limitarsi. Condividere, cioè assegnare compiti ai demoni appropriati, in maniera equa. Si potranno allora ospitare banchetti, ed evitare strazio e sofferenze.
Per valutare le tecnologie ci serve un metodo. Abbiamo ripreso l’allegoria del cibo e l’abbiamo traslata nel digitale. Quali sono i “nutrienti” delle tecnologie? Abbiamo individuato degli assi di valutazione, per sperimentare insieme."
Tutte le informazioni per partecipare al seminario si trovano sul sito del Centro Nexa
Più di mille campi da calcio. 800 ettari sono otto chilometri quadrati: è una superficie enorme, paragonabile a più del doppio della superficie di Central Park a New York. Per dare un’idea di questa grandezza, in genere, si utilizza il paragone dei campi da calcio. Un campo da calcio regolamentare misura circa 100 metri per 70, cioè 7 mila metri quadrati. 7 mila metri quadrati corrispondono a 0,7 ettari, quindi 800 ettari corrispondono a 1.140 campi da calcio.
È questa l’estensione annunciata di Italicum, il mega campus di data center che dovrebbe nascere in Puglia, tra Bari e Brindisi. Queste dimensioni, è bene anticiparlo, non sono reali perché le informazioni del progetto sono ancora frammentate.
Sappiamo certamente che Puglia Data Center Valley è uno dei progetti più avveniristici dell’universo dell’intelligenza artificiale; è stato annunciato un anno fa e si propone di traghettare l’Italia nel mondo del tech più all’avanguardia, trasformando la regione nell’hub tech del Mediterraneo con tre siti per oltre 2 gigawatt complessivi: uno a Bari, uno a Brindisi e Italicum, in un sito ancora segreto tra le due città. A promuoverlo è Adriatic DC, guidata da Lorenzo Avello: ventotto anni, un passato nello storage energetico, come ceo di ACL Energy, dove ha gestito progetti di accumulo elettrico in Puglia prima di trasformarsi nel volto pubblico di Puglia Data Center Valley.
Secondo appuntamento con il Montemaggio Laboratorio Permanente!
Domenica 8 novembre torniamo a Casa Giubileo per [ANTI]Social – Web, controllo e repressione
un evento in collaborazione con
Il programma della giornata:
10.30 – Dibattito :: Autistici/Inventati, storia, conseguenze e implicazioni 13.00 – Pranzo condiviso :: porta qualcosa secondo le tue possibilità, mangia secondo i tuoi bisogni! 15.00 – Laboratorio :: Piattaforme del controllo: che fare?
Per tutte le informazioni e per iscriversi al laboratorio il posto giusto è il sito del montemaggio festival
Il 15 ottobre un consorzio di giornalisti di diciotto paesi, guidato dalla testata investigativa olandese Follow the Money, ha pubblicato il primo resoconto di quanto l'Europa paga a Palantir: almeno 1,4 miliardi di euro. L'azienda americana ha uffici in quattordici paesi del continente e contratti con ministeri, forze armate e polizie nazionali in almeno undici. Il conto è stato ricostruito dall'esterno, documento per documento, perché Palantir non dichiara chi siano i suoi clienti europei né cosa comprino.
La cifra è parziale e lo dicono gli stessi autori dell’inchiesta. Paesi Bassi e Svezia non hanno risposto alle domande dei giornalisti, e altrove una parte dei contratti è classificata. Per sapere quanto software militare e di polizia un continente abbia comprato da una singola società straniera è servito un anno di lavoro a diciotto redazioni, richieste di accesso agli atti comprese, e la somma che ne esce resta il minimo che si sia scoperto, non un totale. La piattaforma The Nerve, partner britannica del progetto, ha pubblicato la stessa inchiesta a Londra. Il Regno Unito da solo vale 992 milioni di sterline dal 2014 per la società di Alex Karp e Peter Thiel, fra soldi spesi e impegnati, cioè quattro quinti dell'intero conto europeo.
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Puntata di Entropia Massima dedicata ai data center. Mentre l'intelligenza artificiale alimenta una corsa senza precedenti alla costruzione di nuovi data center, in Italia e nel mondo crescono le mobilitazioni dei cittadini contro il loro impatto ambientale e sociale. Dalla Finlandia al Regno Unito, fino alle recenti manifestazioni in Lombardia, raccontiamo le proteste, le rivendicazioni dei comitati e le dimensioni impressionanti del fenomeno.
I numeri parlano chiaro: in Italia le richieste di connessione elettrica per i data center hanno superato i 100 gigawatt, mentre nel Regno Unito 315 progetti attendono di collegarsi alla rete, per una potenza richiesta di 73 gigawatt, ben superiore al picco di domanda elettrica dell'intero paese. Richieste, non consumi effettivi, ma sufficienti a mostrare la portata della trasformazione in corso.
Ne abbiamo discusso con Sergio Manera, fisico e membro del comitato di Certosa di Pavia, che ci ha aiutato a comprendere, dati alla mano, le conseguenze di questa espansione: consumi energetici e idrici, cementificazione, emissioni, ricadute economiche, ma anche le richieste dei comitati per una regolamentazione più rigorosa.
Infine, una riflessione sul futuro del digitale: chi decide quanti data center servono, per quali scopi e a beneficio di chi? È possibile immaginare infrastrutture digitali pubbliche, sostenibili e democraticamente governate, oppure dobbiamo lasciare che siano le Big Tech a decidere come utilizzare le risorse del pianeta?
Dopo tracciabi.li, oggi abbiamo parlato dell'esperienza di Bida.im, server autogestito bolognese che ci ha presentato alcuni progetti che mantengono insieme alle comunità che ne hanno bisogno. Tuttx invitatx a Hack-or-D(A|I), appuntamento curato dall'hacklab di Bologna nello spazio Vag61, dal 12 al 14 novembre.
Proseguiamo con aggiornamenti sul sequestro di un server di Autistici/Inventati ad Amsterdam (articoli raccolti su keepitfree.ai) e le risposte olandesi di contrasto all'imperialismo statunitense; notizie tristi da Cisti.org che ha dovuto fare i conti con un reclamo per violazione di privacy...
Infine raccontiamo della recente assemblea pubblica della campagna Nel mirino, di come si sta riorganizzando e di come potete farvi coinvolgere.
La puntata di Presa Diretta del 25 ottobre ha affrontato vari temi legati al modo in cui le tecnologie digitali delle grandi aziende USA condizionano la vita di milioni di cittadini e democrazie nel mondo.
Dagli Stati Uniti all'Europa, la sorveglianza con Intelligenza Artificiale avanza in nome della sicurezza. L'uso di Palantir da parte dell'ICE americano, le proteste a Berlino contro il suo arrivo in uso alla polizia tedesca e le telecamere di Genova, passate da 300 a 3.000 in otto anni, usate da una multinazionale per addestrare un'AI senza una valutazione d'impatto. Guarda il servizio
Palantir, il potere invisibile: dai conflitti ai contratti italiani
Palantir è già anche nelle istituzioni italiane: contratti con la Difesa dal 2015 e un "Programma Palantir" da 3 milioni nel 2023, i cui dettagli restano segreti.
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Palantir, dati sanitari sotto sorveglianza
Dal Covid in poi Palantir è entrata nel sistema sanitario inglese: il primo contratto da una sterlina nel 2020, e poi altri da centinaia di milioni. Tra proteste e dibattito a Westminster crescono i timori sui dati dei pazienti, sulla dipendenza da un unico fornitore e sui possibili usi non sanitari.
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Il voto artificiale: la propaganda politica sui social
Attorno alla figura del generale Vannacci - su TikTok - proliferano video, post, contenuti provocatori ed estremisti.
L'inchiesta di PresaDiretta con AI Forensics e Trollrensics, ha rivelato l'impiego di circa 8.000 bot in Benin e Nigeria per gonfiare artificialmente su TikTok la diffusione dei video di Roberto Vannacci.
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La proposta di un sistema di valutazione delle tecnologie di CIRCE prende le mosse dal riconoscimento che le tecnologie non sono neutre. Non sono uguali, sono tutte diverse. Non dipende (solo) da come le usiamo: hanno anche delle caratteristiche specifiche. Impariamo a valutarle in base alle loro caratteristiche.
Come distinguere le tante profferte tecnologiche che ci arrivano ogni giorno? Meglio questo sistema di messaggistica o quest'altro? Questo modello IA o quest'altro? Questa azienda o quest'altra? Cosa dicono gli esperti? Ci sono alternative?
Ci serve un metodo di "audit", non solo tecnico, ma etico. Quali sistemi sono appropriati per noi?
Abbiamo messo a punto un sistema per valutare le tecnologie, in particolare quelle digitali. "Buona" e "cattiva", "giusta" o "sbagliata", "bella" o "brutta" sono davvero troppo poco, oltre a essere giudizi spesso dovuti alle nostre personali idiosincrasie. Ci sono tanti aspetti da valutare, ogni situazione è diversa. Abbiamo ripreso l'allegoria del cibo e l'abbiamo traslata nelle tecnologie digitali. Quali sono i "nutrienti" delle tecnologie? In che modo ci rendono persone migliori? Più forti? Più autonome? Più collaborative? Meno egoiste?
Giorgio Pirina esamina la diffusione dei data centre in Italia, territorialmente concentrata nell'area periurbana milanese. Dopo aver riferito dei "Critical Data Center Studies" e illustrato i rischi che sorgono per suolo, energia, acqua e qualità dell'aria, Pirina ricostruisce l'evoluzione della normativa nel 2026 sostenendo che essa risponde soprattutto alla richiesta di tempi certi da parte degli operatori e non a quelle dei comitati territoriali, che invece svolgono un lavoro di cura del territorio che l'etichetta Nimby non coglie.
Molto interessante è anche l'episodio del 13 ottobre di Piede Sinistro che torna a parlare di saccheggio e resistenza nei territori insieme alla giornalista Rita Cantalino, per fare il punto su ciò che si è messo in moto nelle ultime settimane. Ascolta l'edipisodio "La battaglia ai data center è ovunque"
Dopo i cortei del 25 Settembre, aggiorniamo su quel che si muove: da un lato, Banca Etica - insieme ad altre ONG ed associazioni del terzo settore - fa una lettera aperta alla Commissione Europea e al Governo italiano; dall'altro, la rete "Nel Mirino" continua a darsi appuntamenti di mobilitazione ed organizzazione. I prossimi sono il 14 Ottobre a Firenze, e il 22 Ottobre a Roma.
Inauguriamo un nuovo ciclo di appuntamenti in cui intervisteremo chi partecipa all'autogestione dei server. Iniziamo con Tracciabili, che ci racconta la loro storia, gli strumenti che mettono a disposizione, il modo con cui gestiscono il server, e ci danno qualche consiglio per chi vuole fare altrettanto.