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Pillole di informazione digitale

Segnalazioni di articoli su diritti digitali, software libero, open data, didattica, tecno-controllo, privacy, big data, AI, Machine learning...

Apriamo commentando l'articolo del Tempo che alimenta lo spauracchio delle tecnologie alternative ed autogestite usate dai pericolosi cyberattivisti, e arriva a scomodare persino i remailer, tecnologia che avevamo dimenticato perfino noi. Facciamocela raccontare.

Parlando di cose serie, l'Europa ha secretato i dati sui data center con il pretesto di tutelare i segreti commerciali.

Torniamo su un argomento che abbiamo toccato anche qualche puntata fa, ovvero le importanti sentenze contro Meta e Youtube. Oggi diamo conto di un articolo pubblicato da Valigia Blu che, riprendendo articoli di altri analisti, critica la sentenza e gli effetti che produrrà. L'argomentazione non ci convince, ma ne diamo comunque lettura perché ci dà lo spunto per alcune riflessioni.

Infine le iniziative.
Martedì 21 aprile a Vivero, a Roma, Palestra digitale , dalle 18,30.

“Impariamo insieme a usare strumenti e alternative che non alimentano sistemi di controllo, guerra e sorveglianza”. Un laboratorio pratico organizzato con Avana e il gruppo di ricerca C.I.R.C.E., da Rotta Genuina e Vivèro, per rimettere le mani sul digitale e sperimentare alternative concrete alle piattaforme delle Big Tech.

Ascolta la puntata nel sito di Radio Ondarossa

YouTube sta modificanda le sue strategie pubblicitarie e l'intelligenza artificiale è al centro di questa evoluzione.

Stando alle indiscrezioni, la piattaforma sta sperimentando un sistema basato sull'IA per inserire annunci nei momenti in cui gli utenti sono più propensi a notarli, spesso durante le pause naturali dei video. L'obiettivo è chiaro: massimizzare l'impatto delle pubblicità, anche se un approccio come questo ha l'aria di essere essere un po' troppo invasivo.

L'IA analizza il contenuto dei video per identificare i punti in cui l'attenzione dell'utente è al massimo, come la fine di una scena intensa o un momento di silenzio. Questi istanti, che l'algoritmo considera ideali, diventano il bersaglio perfetto per gli annunci.

Se da un lato questo può (almeno inizialmente) aumentare l'efficacia delle campagne pubblicitarie, dall'altro rischia di interrompere l'esperienza di visione in modo più evidente, suscitando frustrazione negli spettatori.

Articolo completo qui

Nella prima parte della puntata si parla di copyright, prendendo spunto dalla vicenda di youtube-dl programma che permette di scaricare audio e video da youtube - che nel mese scorso è stato prima oscurato da GitHub in seguito alle richieste della RIAA (la SIAE statunitense) e poi rimesso online in seguito alle proteste di utenti e sviluppatori. Un caso controverso, dato che si tratta in maniera solo molto indiretta di uno strumento per aggirare i sistemi di protezione del copyright! Questo ci da un'idea di come il meccanismo censorio che sta intorno al copyright non sia affatto finito, nonostante ci possa sembrare che negli ultimi anni questo si sia alleggerito.

Un altro esempio interessante in tal senso è quello della censura del progetto Gutenberg in Italia. Il progetto - che si occupa di pubblicare online testi in pubblico dominio ed è a tutti gli effetti la prima biblioteca digitale - è stato messo nel calderone dei canali Telegram che pubblicavano scansioni di quotidiani per motivi ad oggi non del tutto chiari.

Conclusione con una breve storia di alcune delle mosse più brillanti dell'industria delle stampanti. Un'industria che ha cercato di estrarre quanti più profitti possibile in un settore industriale oggettivamente non frenetico e che ora ha la sua ultima evoluzione con il concetto di "Stampa come servizio" che ti consente di utilizzare la tua stampante come se dovessi andare in copisteria.

Ascolta sul sito di Rdio Onda Rossa