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Pillole di informazione digitale

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Per quanto corrotta e stupida la corte, i cantori non mancano mai. Ho letto con una certa fatica una breve intervista sul Sole24Ore a firma di Roberto Manzocco, segnalatami dall'implacabile Daniele.

Inizialmente avevo desistito, non tanto perché avevo 32 gradi in casa, ma per l'incipit:

I dati personali sono il nuovo petrolio.

Che è sempre stata una stronzata sesquipedale, ma nella mia ingenuità pensavo che dopo dopo dieci anni che ne parliamo e che tutti vedono con i loro occhi che interessi serve, pensavo fosse almeno passata silenziosamente nel dimenticatoio degli AI bro.

E invece no, perché arriva il fenomeno che si mette a fare discorsi come se fossimo a Dicembre 2022, avessero lanciato chatGPT ieri, e non ci avessero già strinato i cabbasisi a suon di puttanate.

Parliamo del prof. Stefan Lorenz Sorgner, filosofo transumanista che insegna alla John Cabot University a Roma.

Come già Cesare ragazzi, anche Sorgner ha avuto un'idea meravigliosa: i problemi dell'Europa derivano dal fatto che non fa come gli USA e la Cina.

Ascoltate il podcast

o leggete la trascrizione

20 set 2024 - Case Popolari e Data Activism: 3 giorni di Workshop @ Microstamperia Quarticciolo

3 giorni di Workshop al Quarticciolo dal 20 al 22 settembre

(Per info e iscrizioni: asd.quarticciolo@gmail.com)

Un weekend per sperimentare insieme l’utilizzo dei dati per l’attivismo nei quartieri di case popolari: dove trovare e come utilizzare dati pubblici, come raccogliere dati dal basso e come diffonderli, quali strumenti utilizzare per rafforzare lo scambio tra attivismo e ricerca nei quartieri di edilizia residenziale pubblica.

Sul sito di AvANa c'è il programma completo

Gli andamenti della mortalità osservati nel corso della pandemia sono stati ampiamente rappresentati, ma le descrizioni non sempre hanno aiutato a comprendere il fenomeno e talvolta hanno favorito interpretazioni distorte o poco accurate. Questo documento raccoglie alcuni accorgimenti utili al lettore interessato per evitare erronee conclusioni. Da dove provengono i dati di decesso?

Il dato di mortalità corredato delle cause di morte può provenire da più fonti. La fonte primaria è costituita dall’ISTAT, che a partire dalla scheda di decesso certificata dai medici curanti, restituisce dal 1990 dati nazionali, regionali e locali con un ritardo di circa due anni, che in epoca pre-pandemica era considerato fisiologico dati i tempi necessari per raccogliere ed elaborare le schede. Parallelamente diverse Regioni e Aziende USL, che ricevono copia della scheda di decesso, hanno istituito dei propri registri di mortalità, per avere informazioni sui decessi per causa in tempi più brevi. Fonti alternative, poi, registrano il solo dato del decesso senza ulteriori dettagli sulla causa che lo ha comportato come, per esempio, le cancellazioni da fonti anagrafiche.

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