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Pillole di informazione digitale

Segnalazioni di articoli su diritti digitali, software libero, open data, didattica, tecno-controllo, privacy, big data, AI, Machine learning...

Guerre di Rete - una newsletter di notizie cyber a cura di Carola Frediani
N.171 - 28 ottobre 2023

In questo numero:

  • Blackout su Gaza
  • AI, chi vuole avvelenare il dato
  • Lettera sull’AI
  • LLM e sanità
  • Italia, AI e comitati

INTERNET E CONFLITTO Blackout su Gaza

"Nella scorsa newsletter avevo raccontato come la Striscia di Gaza stesse subendo una progressiva riduzione della connettività. Negli ultimi tre giorni questa ha visto un ulteriore tracollo. Mentre le Forze di Difesa israeliane annunciavano di "espandere le operazioni di terra", il servizio che monitora internet Netblocks riferiva di un "crollo della connettività nella Striscia di Gaza". Vuol dire no internet, no comunicazioni telefoniche. Uno dei principali e ormai ultimi fornitori di telecomunicazioni palestinesi, Paltel, è stato fortemente colpito dagli intensi attacchi aerei, e ha dichiarato di aver subito "un'interruzione completa di tutti i servizi di comunicazione e internet" a seguito del bombardamento.
Interruzione confermata da Netblocks."

[...]

Leggi la newsletter sul sito di guerre di rete

Ricchissima puntata di "Le Dita Nella Presa"

La puntata si apre con un riferimento alle puntate precedenti: una storia che leggiamo da wired ci conferma che i Bitcoin non sono anonimi.

Alcune dinamiche dei social network, il commento a un articolo di The Atlantic: dato che i social network privilegiano i contenuti carichi di emotività (in quanto portano a più interazioni) si viene a creare un clima violento; è questo clima violento a creare la necessità di dividersi in gruppi coesi e distanti.

Ennesimo caso di Malware in Catalogna: anche questa volta tra gli intercettati ci sono esponenti di primo piano della politica catalana. L'attacco è stato mostrato da Citizen Lab. I responsabili sono NSO e Candiru, due società israeliane che sviluppano Malware.

Ci spostiamo in Ucraina, dove - come abbiamo segnalato già da tempo - Facebook sta prendendo parte attiva nel conflitto adattando le proprie policy sull'hate speech e sui video che contengono violenza accogliendo, almeno in parte, le richieste del governo di Kiev.

Infine consueta chiusura con notiziole varie.

Ascolta il podcast sul sito di Radio Onda Rossa

L'hate speech contro la Russia sarà consentito in alcuni Paesi.

Come riporta l'agenzia Reuters, infatti, un'email interna diretta ai moderatori, d'ora in avanti sono consentiti «i discorsi violenti che altrimenti verrebbero rimossi in base alla regola sui discorsi d'odio quando: a) prendono di mira i soldati russi, tranne i prigionieri di guerra, o b) prendano di mira i russi quand'è chiaro che il contesto è l'invasione russa dell'Ucraina».

Leggi l'articolo originale su ZEUS News

Bellissima puntata de "Le Dita Nella Presa" che dedica la prima parte alla crisi dei chip. Da un paio di anni, infatti, buona parte dell'industria dei chip non riesce a tenere testa alle richieste. Analizziamo i motivi di questa situazione, toccando questioni di tecnologie produttive, industriali, ma anche di carattere geopolitico per quanto riguarda l'estrazione delle materie prime. A proposito: l'Ucraina fornisce la metà del neon mondiale; il neon, tra le altre applicazioni, ha la produzione di laser di precisione per l'industria dei chip.

Nella seconda parte alcune notizie sulla disinformazione ormai dilagante.

Ascolta il podcast della puntata sul sito di Radio Onda Rossa