Palantir Roma Peter Thiel
Il miliardario dell’apocalisse, Palantir e la nuova strategia della tensione. Dal 15 al 18 marzo 2026, Peter Thiel sarà a Roma.
Non per un convegno accademico, non per una conferenza pubblica, non per un incontro con le istituzioni democratiche del nostro Paese. L’eminenza grigia del trumpismo globale, il miliardario che ha fondato Palantir Technologies — la società di sorveglianza di massa che serve CIA, FBI, eserciti e governi di mezzo mondo — arriverà nella capitale italiana per parlare di “Anticristo” davanti a una ristretta cerchia di “eletti”, in un incontro di cui si conosce l’esistenza ma non il luogo preciso, non i partecipanti, non l’agenda.
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cosa intende Thiel quando parla di Anticristo? Proviamo a spiegarlo in poche parole. L'umanità è esposta una serie di rischi mortali: le armi biologiche e nucleari, il degrado ambientale, l'intelligenza artificiale e i robot killer. Il problema ovviamente per Thiel, visto il mestiere che fa, non è la tecnologia in sé, ma come reagire di fronte ai pericoli. L'Anticristo non è una specie di diavolo incarnato, ma un falso profeta. È una figura che si presenta con ricette di salvezza e benevolenza. Ecco: secondo Thiel l'Anticristo è un futuro governo mondiale pronto a strapparci ogni libertà per mettere sotto controllo i cambiamenti climatici e i pericoli mortali derivanti dalla tecnologia, prometterà di liberarci e darci sicurezza ma per farlo ci opprimerà. Annunciando l'Apocalisse e diffondendo paura, l'Anticristo riuscirà a soggiogarci. Insomma per Thiel l'Anticristo è "qualcuno come Greta Thunberg", come ha avuto modi di dire almeno in un'occasione.