Intelligenza Artificiale università Scuola
Nelle ultime settimane è aumentata in tutta Europa la resistenza all'introduzione dell'Interlligenza Artificiale nelle scuole e nell'università.
Diamo conto di due iniziative, una proveniente dall'ambiente accademico italiano e una dalle università olandesi.
"Negli ultimi anni, le tecnologie informatiche comunemente note come "intelligenza artificiale" sono entrate con forza nel dibattito pubblico, con l’arrivo e la diffusione esplosiva dei sistemi generativi. Si parla di rivoluzione, di macchine che “pensano”, di coscienza artificiale, di sostituzione delle persone. In questo contesto, riteniamo necessario riportare la discussione su basi chiare e realistiche.
Una domanda semplice resta spesso senza risposta: che cosa sono davvero questi sistemi, e a che punto siamo realmente?
Proviamo a fare chiarezza."
Con questa lettera, prendiamo una posizione di principio contro la proliferazione delle cosiddette tecnologie di “intelligenza artificiale” nelle università. In quanto membri di un’istituzione educativa, non possiamo tollerare l’uso acritico dell’IA da parte di studenti, professori, ricercatori o dirigenti. Chiediamo inoltre di riconsiderare tutti i rapporti finanziari diretti tra le università olandesi e le aziende di IA. Introdurre le tecnologie di IA senza restrizioni conduce a violare lo spirito della legge europea sull’IA. Mina i nostri valori pedagogici fondamentali e i principi dell’integrità scientifica. Ci impedisce di rispettare i nostri principi di indipendenza e trasparenza. E, cosa più preoccupante, è stato dimostrato che l’uso dell’IA ostacola l’apprendimento e disabilita il pensiero critico.