Italia UE USA datacenter proteste data center
A che punto è la corsa agli hyperscale, i colossali datacenter presentati come presupposto indispensabile per lo sviluppo tecnologico? Qual è l'impatto socio-ambientale di questi piani, sostenuti da Stati e Big Tech, e come risponde la cittadinanza?
Naturalmente il sottotesto è che senza questi nuovi data center lo sviluppo dell'AI non sarà possibile e saremo tutte sottomesse alle bigh tech USA o cinesi.
Facciamo una breve panoramica segnalando una serie di recenti articoli, interviste e statistiche.
In Italia i data center sono circa 270, concentrati principalmente nella provincia di Milano (99) e nella provincia di Roma (28). Nel 2024 hanno consumato 5,8 TWh, pari a circa il 2% dei consumi elettrici nazionali. Secondo l’Osservatorio "Data Center del Politecnico di Milano", negli ultimi tre anni sono stati investiti nel settore oltre 7 miliardi. Da qui al 2028 la cifra potrebbe triplicare. Sempre secondo l'Osservatorio, entro il 2035 potrebbero arrivare a consumare tra 24,5 e 42 TWh, pari al 7-12% del totale nazionale.
Nelle intenzioni di governo e attori privati se ne vogliano costruire altri 83.