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Pillole di informazione digitale

Segnalazioni di articoli su diritti digitali, software libero, open data, didattica, tecno-controllo, privacy, big data, AI, Machine learning...

Gestita attraverso un’associazione formalmente riconosciuta e disciplinata da determinate responsabilità giuridiche, A/I non è mai stata accusata di terrorismo dall’Italia e, tantomeno, dall’Europa. Com’è possibile che sia finita nel mirino di Donald Trump? Con un’accusa che la fa sembrare radioattiva anche agli occhi di quei politici e di quelle istituzioni che dovrebbero difenderla?

Per capirlo bisogna navigare all’interno dell’universo dei (potenti) influencer MAGA e delle loro (strette) relazioni con l’amministrazione USA.

Colpire A/I per colpire gli Antifascisti americani

Perché tutto questo interesse nei confronti di Autistici/Inventati? La risposta si può tranquillamente rintracciare in quanto detto a Domani dall’avvocato Shayana Kadidal del Center for Constitutional Rights di New York che sta seguendo il caso del collettivo di attivisti digitali italiani. «Per il governo degli Stati Uniti è impossibile sanzionare una persona o un gruppo statunitense come "Specially Designated Global Terrorist" o come altro tipo di soggetto terroristico», racconta. «Ma esiste un’eccezione per persone o gruppi all’interno degli Stati Uniti che abbiano compiuto transazioni vietate con un gruppo straniero già finito nelle liste. Questo potrebbe essere il piano del governo: usare A/I come il primo tassello di una catena di sanzionamenti o procedimenti penali all’interno degli Stati Uniti». La base giuridica è l’Executive Order 13224, attuato dalle Global Terrorism Sanctions Regulations: OFAC può colpire anche chi fornisce «supporto finanziario, materiale o tecnologico», beni o servizi a un soggetto già designato. In parallelo, le violazioni volontarie delle sanzioni possono diventare reati ai sensi dell’IEEPA, 50 U.S.C. § 1705. Per questo la designazione di A/I può creare un presupposto per colpire anche soggetti negli Stati Uniti che continuino a sostenerla.

Articolo completo qui

Mercoledì 16 settembre, AvANa ha indetto una assemblea pubblica presso il CSOA Forte Prenestino contro le sanzioni ad Autistici/Inventati e più in generale contro il meccanismo delle sanzioni USA.

Di seguito il comunicato di AvANa - Avvisi Ai Naviganti

In Lombardia, nella giornata di sabato 12 settembre, sono hanno avuto luogo una serie di presidi diffusi in diverse località delle Province interessate dagli interventi di speculazione e costruzione dei poli energivori per lo stoccaggio dei dati.

E’ il primo appuntamento della neonata Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center che ha lanciato la mobilitazione con banchetti informativi; il prossimo sabato 26 settembre, poi, alla Sala Convegni dell’Arci di Milano in Via Bellezza 16 un Convegno regionale di approfondimento e sabato 10 ottobre una manifestazione regionale, sempre a Milano.

Intanto a Rozzano (Milano), la mobilitazione cittadina ha permesso lo stop momentaneo alla costruzione del maxi impianto, che dovrà ripetere la valutazione di impatto ambientale prima della possibile costruzione di uno dei data center realizzati con i fondi del Pnrr. Ne parla, ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Enrico Duranti, della Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center.

Ne parla, ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Enrico Duranti, della Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center Ascolta la registrazione nel sito di Radio Onda d'Urto

Il 26 agosto 2026 gli USA hanno sanzionato Autistici/Inventati (A/I) - collettivo italiano che dal 2001 fornisce infrastrutture digitali a movimenti e attivist*: email, hosting (noblogs), mailing list, chat, videoconferenze, streaming e servizi legati alla privacy e all’anonimato - con l'accusa di fornire supporto al terrorismo di estrema sinistra ovvero la fantomatica organizzazione antifa.

L'hacklab AvANa respinge con forza le accuse dell'amministrazione Trump e rivendica il diritto a un'internet autogestita e fuori dalle logiche commerciali.

Il 28 agosto gli USA hanno bloccato unilateralmente il sito autistici.org e, a cascata, le mail, chat, e altri servizi di A/I, bloccando decine di migliaia di persone, attivist*, collettivi, associazioni e organizzazioni politiche. Questo è stato possibile perché la maggior parte dei domini di internet (come ad esempio .org) sono sotto l'influenza diretta degli Stati Uniti.

Il collettivo A/I si è mobilitato immediatamente per mitigare il problema e ora gran parte dei servizi sono comunque funzionanti: ad esempio, l'accesso all'homepage è stato spostato sul sito inventati.org .

Se le sanzioni rimangono attive istituti finanziari e fornitori di servizi internet chiuderanno i rapporti con Autistici, e la destra italiana ha già annunciato interrogazioni parlamentari a livello italiano ed europeo contro Autistici/Inventati.

Fermarli tocca a noi!

Guarda cosa si può fare nel sito di AvANa e nel sito della campagna di Keep it free

A questo indirizzo che preghiamo di far girare il più possibile, firmiamo la petizione: NESSUN TOCCHI IL CONTO CORRENTE DI A/I.

Link diretto per condividere qui

Qui il comunicato di Banca Etica

Il 26 agosto 2026 una distopia che avremmo potuto leggere in un libro cyberpunk degli anni Novanta si è fatta realtà.

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio (equivalente al ministro degli esteri) ha dichiarato (l'ennesima) guerra: non a uno stato sovrano, non a una pericolosa organizzazione sovversiva ma a un piccolo collettivo di volontarie italiani, Autistici/Inventati.

Questo piccolo collettivo che esiste da quasi trent'anni. Offre servizi digitali (mail, spazio web, mailing list, sistemi di videoconferenze, ecc) a chiunque abbia a cuore privacy e riservatezza, a chiunque non voglia regalare i propri dati e metadati a società, in particolare BigTech USA, che utilizzano i nostri comportamenti online per monetizzare, blandire, persuadere e portare avanti i loro perversi obiettivi di dominio e devastazione.

Come CIRCE sono tanti anni ormai che parliamo dell'importanza di costruire e abitare mondi digitali che non siano composti di sole "tecnologie del dominio": tecnologie tossiche al servizio dei perversi scopi necrofili di un manipolo di sociopatici miliardari. Promuoviamo e sviluppiamo tecnologie conviviali: tecnologie fatte per le comunità, costruite su misura da chi le utilizza per stare meglio insieme, per divertirci, per creare, per costruire un mondo dove nessuno debba più obbedire o comandare, neanche le macchine.

leggi tutto sul sito di CIRCE

Il 26 agosto il governo USA ha sanzionato il collettivo Autistici/Inventati come organizzazione terrorista. Su Radio Ondarossa è andato in onda uno speciale per esprimere solidarietà, parlare della situazione e capire i prossimi passi per arginare la follia degli Stati Uniti d'America contro la comunicazione indipendente. Lo speiale è andato in onda in ponte radio con Radio Neanderthal di Napoli, Radio Eustachio di Verona, Radio Black out di Torino, Radio Wonbat di Firenze, Radio Quar (solo on line).

Ascolta la registrazione

Di seguito il comunicato di Solidarietà di AvANa - AVvisi Ai NAviganti.

Washington inserisce il collettivo italiano nella lista dei terroristi globali insieme a Palestine Action e Masar Badil. Non viene criminalizzato soltanto chi protesta: diventano bersaglio anche gli strumenti digitali che permettono ai movimenti di comunicare fuori dal controllo delle grandi piattaforme.

Il governo degli Stati Uniti ha deciso che Autistici/Inventati è un’organizzazione terroristica globale. Non è una provocazione, né l’iperbole di qualche giornale: il 26 agosto il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Tesoro hanno inserito il collettivo italiano nella lista degli Specially Designated Global Terrorists, applicando l’Executive Order 13224, lo strumento costruito all’indomani dell’11 settembre per colpire economicamente organizzazioni e soggetti accusati di terrorismo.

Per Washington, Autistici/Inventati sarebbe parte dell’infrastruttura internazionale del cosiddetto “terrorismo di estrema sinistra”. Il Tesoro americano sostiene che i suoi servizi digitali – posta elettronica cifrata, hosting, chat, videoconferenze, blog e altri strumenti per la comunicazione protetta – siano stati messi a disposizione di organizzazioni e gruppi considerati estremisti o terroristici. Il Dipartimento di Stato arriva a descrivere A/I come un nodo tecnologico utilizzato da reti antifasciste, anarchiche e marxiste per comunicare, organizzarsi e diffondere materiali.

Il salto di qualità è evidente. Non si colpisce soltanto chi viene accusato di avere commesso un determinato atto. Si colpisce chi mette a disposizione l’infrastruttura attraverso cui soggetti politici comunicano.

Qui il comunicato di risposta del collettivo, qui la notizia

Il patteggiamento è stato raggiunto durante la seconda settimana del processo, che si svolge presso il tribunale federale di Oakland. Meta preferisce pagare e accettare nuove regole piuttosto che rischiare una sentenza potenzialmente devastante.

Meta e una coalizione di procuratori generali statali hanno raggiunto un accordo in un importante processo federale, negli Stati Uniti, incentrato sulle accuse al gigante dei social media di aver nascosto la portata dei danni alla salute mentale dei minori causati da app come Facebook e Instagram. Meta ha accettato di pagare 16,7 miliardi di dollari.

Come parte dell'accordo, Meta verserà 2,2 miliardi di dollari alla California. L'accordo è stato raggiunto durante la seconda settimana del processo, che si svolge presso il tribunale federale di Oakland, e che è co-diretto dal procuratore generale della California, Rob Bonta, e dai procuratori generali di Colorado, New Jersey e Kentucky, che rappresentano un gruppo bipartisan di 29 procuratori generali in una causa congiunta, derivante da una causa intentata nel 2023. Alla notizia, il titolo di Meta guadagnava oltre il 4% nel premercato.

Lo storico processo che avrebbe potuto stabilire se il modello di Meta fosse responsabile dei danni ai minori si chiude dunque con un accordo. Meta non ammette responsabilità, ma accetta di assumersi la responsabilità di modificare Facebook e Instagram per gli utenti adolescenti. Il caso giudiziario finisce dunque senza una sentenza di merito, ma lascia sul tavolo proprio quella che era una delle conseguenze più rilevanti del processo: un intervento sul funzionamento delle piattaforme.

La definizione del caso non chiude però il contenzioso più ampio sull'impatto dei social network sui minori. Meta, Snap, Alphabet e ByteDance continuano ad affrontare migliaia di procedimenti federali e statali negli Stati Uniti.

Fonti qui e qui

Cosa succederà dopo lo scoppio della bolla? Cassandra prova a fare il suo mestiere di profetessa, con una certa probabilità di azzeccarci.

Nel 2027 la velocità dello scoppio della bolla sarà molto importante. Farà la differenza tra una crisi simile a quella dei mutui subprime od una crisi totale del sistema finanziario come quella americana del ‘29; avverrà tutto tra la fine del 2026 e quella del 2027.

In ambedue i casi succederà che:

  • una grande parte del debito si scaricherà direttamente sui piccoli azionisti del settore tecnologico, che amano giocherellare con gli ETF;
  • il settore tecnologico-informatico negli Stati Uniti verrà drasticamente ridimensionato; rimarranno le attività informatiche ordinarie e le ricerche finanziate dalla DARPA, ma i lavori specialistici generati da IA, dalle app commerciali e dall’intera industria delle startup saranno drasticamente ridotti se non azzerati;
  • avverrà un dimezzamento o giù di lì della capitalizzazione azionaria complessiva di NASDAQ e NYSE, oggi drogata dalla valutazione delle aziende trilionarie, che provocherà contraccolpi in tutta la finanza internazionale, con gravi conseguenze per aziende e mercati anche solo debolmente collegati con le tecnologie informatiche in generale.

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