Quanto è successo dopo l'elezione di Trump alla presidenza degli USA ha svelato ciò che sono i proprietari delle grandi aziende tecnologiche nord americane: un gruppo di tecnocrati che vogliono eliminare qualsiasi vincolo che impedisca loro di fare profitti sfruttando le persone. Se vuoi la versione lunga di questa storia leggi tutti i bro del presidente. Lo fanno con tutti i mezzi a loro disposizione comprese le piattaforme social. Qui puoi approfondire perché conviene abbandonare le piattaforme delle Big Tech.
Spesso la domanda che ci si pone è: ma come si fa ad abbandonare le piattaforme delle Big tech? Come quasi sempre accade, non è un problema tecnico, poiché le alternative tecniche esistono. Come (quasi) sempre accade, il problema è di decidere di fare il passo, accettare la possibilità che a volte i software liberi funzionino in maniera diversa ed abituarsi al cambiamento. Capita la stessa cosa anche quando si cambia l'automobile, o ci si trasferisce, o si cambia un elettrodomestico.
Di seguito ci sono una serie di possibili alternative ai software delle grandi imprese USA per le nostre attività in rete. Non è un elenco completo ed è in aggiornamento. Si tratta per lo più di software liberi, tendenzialmente conviviali, che consentono vari gradi di libertà, controllo e modifica.
Buona lettura
Signal.
Jabber (altrimenti noto come XMPP).
Matrix
Mentre un servizio di social media commerciale ospita tutti i suoi contenuti su server gestiti dal proprietario della piattaforma, i server decentralizzati che costituiscono il fediverso consentono a qualsiasi individuo o organizzazione di ospitare i propri server (denominati “istanze”).
Le istanze comunicano tra loro tramite il protocollo condiviso ActivityPub. Questo significa che una persona iscritta ad una istanza può seguire un'altra persona anche se iscritta ad un'altra istanza
Esistono diverse piattaforme che usano questo protocollo, tra le quali Mastdon
MASTODON
Come si fa a diffondere eventi al di fuori dei social media commerciali? Le soluzioni non mancano.
Gancio è un software libero realizzato da persone della comunità di hackmeeting
Esistono istanze in molte città italiane, al momento quella di Roma si trova qui:
https://roma.convoca.la
Qui alcune agende di altre città:
https://gancio.org/instances
Invece di essere dipendenti dai social media commerciali che, oltre a profilarci, manipolarci ed usare i nostri dati per addestrare la cosidetta intelligenza artificiale, possono chiudere il nostro account in qualsiasi momento, si può usare il blog che mette a disposizione Autistici/Inventati.
Noblogs, il blog che non logga, consente ad associazioni e singoli di creare un proprio sito web. Sarà comunque possibile condividere i vostri post nei social media che preferite, ma avrete ottenuto un primo passo di indipendenza. Inoltre sarà possibile mettere link ad altri blog amici e includere notizie provenienti da altri siti, ricreando quindi la vostra comunità.
Qui il sito di Autistici/Inventati.
Qui il topic explorer di NoBlogs
Capita spesso di avere l'esigenza di redigere testi a più mani e magari in tempi diversi. Oppure a volte serve prendere appunti durante una riunione. In questi casi ci viene in soccorso il PAD. Una tecnologia conviviale.
Un PAD è uno strumento di scrittura collaborativa per scrivere testi, comunicati, poesie o quello che si vuole assieme ad altre persone.
Come si crea?
Ci sono diversi software per gestire un PAD. Si tratta di software libero. Alcune associazioni mettono a disposizione i propri server per creare i pad. Per esempio:
Hai presente Google Drive? e onedrive di Microsoft? e Dropbox? Sono siti che permettono di archiviare e condividere dei documenti. Ma sono al sicuro?
Siamo certi che Google o Microsoft non li leggano? Magari solo per addestrare le loro cosiddette Intelligenze Artificiali.
Anche in questo caso esistono delle alternative molto valide.
Nextcloud
è software libero, ognuno si può fare il proprio server.
Ci sono molti server che offrono servizi, più o meno gratuiti basati su Nextcloud di cui ci si può fidare. Eccone alcuni:
In realtà Nextcloud consente molte più cose che condividere documenti: Calendario (volendo condiviso), Contatti (volendo condiviso), scrittura collaborativa di documenti in diversi formati
La maggior parte delle persone usano Google Form. Come dire diamo i nostri nomi e i nostri documenti a Google e non sapiiamo a chi altro.
Esistono diverse alternative.
Avere un account su Nextcloud da la possibilità anche di creare i propri form.
Quasi tutti hanno gmail. Ma Gmail legge tutte le mail e le usa quasi certamente per addestrare la sua cosiddetta Intelligenza Artificiale e per profilare le persone.
Anche in questo caso esistono diverse alternative.
Servizi amici
Servizi commerciali ma non big tech
Un'alternativa alle piattaforme video di Big Tech?
PeerTube
Si può installare su un proprio server, oppure si può scegliere una delle piattaforme esistenti e registrarsi per inviare video
Per archiviare ed essere ragionevolmente certi che tutto rimanga c'è https://archive.org/.
Si tratta di una fondazione senza scopo di lucro che sta costruendo una biblioteca digitale di siti Internet e altri artefatti culturali in formato digitale
jitsi,. Software libero, si può installare sul proprio server, a patto di avere banda sufficiente. Alcune istanza libere da usare:
Big Blue Button. Software libero, si può installare sul proprio server, a patto di avere banda sufficiente.
Il garr mette a disposizione delle università delle istanze apposite. Se si è universitari si può richiedere.
Allo stesso tempo il Garr mette a disposizione anche la possibilità di utilizzare le proprie applicazioni di videoconferenza gratuitamente
Invece che scaricare e installare app da Play Google possiamo usare Fdroid, un catalogo di App libere e Open source. Ciò consente una relativa maggiore certezza che le app non contengano tracciatori non dichiarati o malevoli.
A volte può risultare utile creare una specie di sondaggi per capire qual'è la data migliore per un appuntamento. l'alternativa a Dodle è Framadate. E' ospitato anche su bida.im.
Vi fidate di Google Classroom? e di WhatsApp? E di Instagram? Siamo certi che i nostri dati non vengano usati, venduti e a volte comunicati alle varie polizie senza mandato dei giudici? E poi se decidono di censurare i nostri account, che facciamo?
Ecco un elenco, non esaustivo, di server "amici" che mettono al primo posto privacy e sicurezza degli utenti, impegnati per contribuire ad una società improntata alla giustizia sociale
Di seguito alcuni link per approfondire sia da un punto di vista pratico che di ragionamento